Lettera congiunta OO.SS Ministri Difesa ed Economia

 

 Al Ministro della Difesa

Dott. Elisabetta Trenta

Palazzo Baracchini

Via XX Settembre, 8

Roma

 

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Prof. Giovanni Tria

Via XX Settembre, 97

Roma

 

E, per conoscenza:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Avv. Giuseppe Conte

Palazzo Chigi Piazza Colonna 370 Roma

 

Come è noto le scriventi OO.SS. militari, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 120/2018, sono state preventivamente autorizzate, dai Ministri di riferimento, a costituirsi e ad operare in difesa dei propri iscritti in servizio ed in ausiliaria.

A distanza di circa un anno dall’emanazione della sentenza, le attività delle associazioni regolarmente costituitesi sono totalmente paralizzate, nelle caserme si assiste ad un personale disinformato su questo processo di innovazione democratica della funzione rappresentativa e si registrano diffusi sentimenti di paura persino a parlare delle organizzazioni sindacali.

Le involutive circolari emanate unilateralmente e, quindi, non a seguito di un tavolo paritetico con le OO.SS. riconosciute, dal Gabinetto del Ministro della Difesa e successivamente da quello dell’Economia, evidenziano marcati profili d’illegittimità ed incostituzionalità e non soddisfano l’esigenza di instaurare le corrette e proficue relazioni sindacali che questo processo richiederebbe.

Le stesse, infatti, si sono arrogate il diritto di voler delineare ambiti e limiti di azione delle OO.SS., conculcando fortemente le prerogative delle stesse, in evidente contrasto con la convenzione 87 OIL concernente la protezione della libertà sindacale, con l’art. 39 della Costituzione e, non da ultimo, con la già citata sentenza 120/2018.

L’impossibilità di utilizzare locali dell’Amministrazione, per poter illustrare al personale la propria organizzazione e le progettualità che si intendono intraprendere o per ospitare le strutture territoriali delle OO.SS., nonché l’obbligo di avviare un’interlocuzione solo a livello centrale, costituiscono una grave compressione delle prerogative sindacali.

Analogamente, siamo fortemente contrariati per il testo base della PDL 875, approvato in Commissione Difesa della Camera dei Deputati, che evidenzia un immotivato, illegittimo e pericoloso stravolgimento del nucleo essenziale dell’organizzazione sindacale, così come delineata dall’art. 39 della Costituzione, nonché un’irragionevole compressione della libertà sindacale stessa, non certamente in linea con le previsioni di cui all’art. 9 della Convenzione 87 OIL.

Forti di queste considerazioni, peraltro supportate da un autorevole parere giuridico, che opportunamente alleghiamo, emanato da esperti di diritto del lavoro e costituzionale, le scriventi OO.SS. chiedono ai Signori Ministri la convocazione immediata di un tavolo di confronto paritetico sulle tematiche evidenziate.

In attesa di un cortese cenno di riscontro si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

 

Roma 22 Maggio 2019

 

SINAFI – Sindacato Nazionale Finanzieri

SIM Aeronautica

SIM Marina

SIM Guardia Costiera

SIM Guardia di Finanza

LRM – Libera Rappresentanza Militare

SAM – Sindacato Autonomo Militari

SIULM – Sindacato Unitario Lavoratori Militari

SIM Carabinieri

Comunicato ufficiale.

 

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